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se Checco Zalone volesse fare il norvegese in Italia

Updated: Jan 10, 2021

Bisogna dirlo. Abbiamo tutto il necessario per vivere con l'intuizione di sprecare di meno. A partire dalle confezioni per il cibo ma non solo. Eppure ci sono barriere. Anche volendo, non lo possiamo fare. Che ce ne facciamo di questi involucri?

Possiamo avere tutorials, ma quella roba è qui. E se la sposti non cambia nulla. Il turismo poi, che qui dovrebbe essere una fetta importante del nostro PIL, è l'emblema di tutto. Prova a riempire una valigia di prodotti. E quali? Serve una luce. Serve una guida vera, fisica, che ci vai e ti fermi come se andassi a fare un master. Perché la città non offre molti strumenti per questo viaggio. Mi chiedo se oltre i termovalorizzatori ci sia spazio per una riduzione concreta degli scarti. Una forma ATTIVA di riprogettazione.

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1 Comment


Leo Giannotti
Leo Giannotti
May 03, 2019

Esiste una macchina di piccolissima taglia, inventata da un giovane, che compatta la plastica, la ripolimerizza in palline senza creare fumi o diossina, e general materiale plastico riutilizzabile. Questa è una via, domestica, implementabile in quartieri. Si potrebbe applicare nel processo a valle. Suggerisco di parlarne con Barbara di Bari. Non sul blog, ma sul Forum, dove si creano le agende condivise e si possono utilizzare le notifiche personali, come @Guido Cortese, che invece sul blog non sono attive.

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