Ho tanta acqua per Enotria Felix

Le nostre scelte di oggi determineranno e condizioneranno il futuro.

Futuro vuol dire salvaguardia e sostenibilità dell’ ambiente e quindi del territorio, dell’aria, del suolo, dell’acqua; e ciò permettendo il futuro dei nostri figli, garantendo a loro: lavoro, vivibilità, integrazione e relazione con il territorio che li circonda.

La Basilicata è la regione nella quale, se oggi operiamo con oculatezza, visione e valorizzazione delle risorse del territorio, si potranno garantire per il futuro le condizioni ottimali di vivibilità e di sviluppo delle attività produttive, e quindi posti di lavoro con conseguente miglioramento degli standard economici generali, garantendo contestualmente la tutela del territorio e dell’ acqua, e permettendo l’ accesso alle risorse energetiche.

La Basilicata è una delle regioni meridionali che con la realizzazione di importanti bacini di raccolta delle acqua piovane ed opere idriche consente lo sviluppo ordinario e sostenibile sia della stessa Basilicata che della confinante Puglia; ovviamente la costanza delle piogge sul territorio, durante il periodo autunno/inverno determinano i volumi delle riserve idriche e la loro distribuzione durante tutto l’ anno.

I cambiamenti climatici in corso mettono in crisi questo sistema e quindi è necessario operare con oculatezza e visione sui futuri scenari e relative soluzioni.

Al fine dell' estrazione di idrocarburi e della loro lavorazione e trasformazione, al fine della produzione di prodotti ortofrutticoli, al fine dell’allevamento del bestiame da pascolo con la relativa produzione di prodotti caseari e carni di qualità, al fine dei programmi di riforestazione su ampia scala, al fine della tutela del territorio con il miglioramento degli standard di quota verde, al fine di assorbire CO2 e rispettare accordi internazionali in merito, al fine di stabilizzare aree che necessitano di consolidamento di alcuni territori con morfologia del terreno instabile, al fine della abitabilità di zone remote, la produzione di acqua dissalata gioca un ruolo importantissimo.

Noi, come WTEC Plants, in Cile, per una specifica richiesta di Siemens per applicazione nel settore dell’ estrazione mineraria del rame, abbiamo progettato un impianto di dissalazione per la produzione di acqua potabile ed acqua demineralizzata della capacità di 10.000 mc/d.

È stato previsto che questa quantità di acqua, con opportuno sistema di sollevamento e canalizzazione in pressione, realizzato da Siemens, sia inviata nella miniera di estrazione, sita sulle Ande cilene.

Portare l'acqua dissalata dal mare agli impianti e dove è necessaria è tecnicamente fattibile, e - nel caso dell'utilizzo presso gli impianti di estrazione del petrolio - strettamente necessario.

Pertanto riteniamo, che con un’opportuna scelta del sito in Basilicata dove realizzare l’ impianto di dissalazione, ed utilizzando le strutture che attualmente supportano e veicolano le condotte dell’acqua dai bacini di raccolta delle acqua meteoriche agli attuali impianti di potabilizzazione, si potrebbe mettere a disposizione del territorio (sia per il settore civile che industriale) un surplus di acqua, al fine di incrementare le capacità di vivibilità e produttive del territorio.

È questa la nostra proposta. Attendiamo osservazioni.